Voiello non è solo un noto marchio di ottima pasta, ma è anche una famosa famiglia di pastai.
Tre scrittori torresi, Antonio Papa, Vincenzo Marasco e Salvatore Cardone ne hanno raccontato la storia in un libro "Voiello. Una famiglia di Torre Annunziata pioniera ed eccellenza dell'arte bianca italiana". Partendo dalle loro origini in un paese della provincia di Salerno, Bracigliano, al trasferimento a Torre Annunziata, e seguendoli a San Giovanni a Teduccio, a Gaeta, a Genova e persino negli Stati Uniti d’America. Una ricostruzione storica che ha richiesto dieci anni di ricerche in archivi di Comuni e chiese, trovando atti di nascita, matrimonio e morte, testamenti, foto, cartoline e marchi. Dimostrando persino l'evoluzione del loro cognome, i vari momenti in cui i Gaudiello sono diventati i Vojello e infine i Voiello. E le loro professioni, attraverso varie generazioni, da “maestro acciarinaio" nella Regia Officina de' Piastrinai" a Lancusi, ad “armiere e artefice” della Real Fabbrica d’Armi di Torre dell'Annunciata, da semplice “maccaronaro" al Reale Opificio di Pietrarsa come “sergente artefice” nel sito dove si produceva materiale ferroviario.
E inoltre da Giovanni Voiello, fondatore a Torre Annunziata, nel 1879, del pastificio che da lui prenderà il nome, a Teodoro Voiello, presidente dell'U.S. Savoia, la squadra di calcio che disputerà, nel 1924, la finale per lo scudetto con il Genoa. Fino alla chiusura del pastificio a Torre Annunziata nel 1973, al suo trasferimento a Marcianise e alla nuova e ancora attuale proprietà dei Barilla.
Questa epopea della famiglia Voiello verrà raccontata venerdì 4 aprile, ad Ercolano, alle ore 18,30, presso il Club Alpino Italiano “Vesuvio”, in via Luigi Palmieri.
(nella foto da sinistra, Salvatore Cardone, Antonio Papa e Vincenzo Marasco)