A cura della Redazione

La sesta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli, su istanza degli avvocati Antonio Iorio e Roberto Cuomo del foro di Torre Annunziata, ha concesso gli arresti domiciliari a Teresa Gionta, figlia del capoclan ergastolano Valentino e moglie di Giuseppe Carpentieri, lui ritenuto ultimo reggente del clan arrestato due anni fa.

Condannata a 11 anni di reclusione, la Corte d’Appello ha accolto la tesi difensiva secondo cui a prescindere dalla gravità dei fatti e a prescindere dalle imputazioni mosse a Teresa Gionta, le esigenze cautelari potessero ritenersi salvaguardate con la misura cautelare degli arresti domiciliari proprio presso l’abitazione in Torre Annunziata, roccaforte del clan Gionta.

A sostegno della tesi difensiva vi era anche una condizione clinica della detenuta non adeguatamente tutelata in istituto di pena.