“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”: la frase pronunciata da Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978 a soli 30 anni, finirà su un muro comunale di Torre del Greco, quello posto di fronte alla parrocchia di San Giuseppe alle Paludi.
È quanto stabilito da una delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella, che così ha accolto la richiesta pervenuta dal parroco don Daniele Izzo, che ha inviato una richiesta ufficiale all’Ente attraverso la quale ha chiesto non solo la realizzazione dell’opera che ricordi il cronista ammazzato dalla criminalità organizzata, ma anche di procedere - ove possibile - all’apposizione di arredi urbani che adornino l’area circostante.
Indicazioni che sono state recepite dal vicesindaco e titolare nell’esecutivo torrese della delega a viabilità e corso pubblico, Michele Polese, che dopo avere attivato le procedure necessarie, ha portato all’attenzione della giunta l’atto deliberativo, nel quale viene specificato come “scopo di tale iniziativa è di sensibilizzare la collettività sul tema della legalità, per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile contro la criminalità organizzata”, specificando come l’intervento “riqualificherà la zona” e come l’iniziativa sia “volta alla promozione tra i cittadini del senso civico e della cultura della legalità”.
La delibera, nello specifico, fornisce l’indirizzo all’ufficio cultura “affinché si abbia la realizzazione di un murale educativo sul muro antistante la chiesa, che sia in memoria del giornalista Peppino Impastato, assassinato dalla mafia, riportando una sua celebre frase”, mentre al contempo al settore arredo urbano viene data indicazione “affinché si abbia l’installazione di una o più panchine commemorative”.